Futures Cone: un modello per allargare la visione

Il Cono dei Futuri è un modello concettuale di strategic foresight utilizzato per mappare la pluralità dei futuri possibili a partire dal presente. Come sempre, non si tratta di uno strumento di previsione deterministica. Il Futures Cone va considerato come un modello per visualizzare l’espansione delle possibilità e dell’incertezza su un orizzonte temporale solitamente compreso tra i 10 e i 20 anni.

Futures Cone Framework by Alpha Bravo Charlie

Il framework, nelle sue rappresentazioni più complesse, può includere un secondo cono retrospettivo rivolto al passato, oppure contenere al suo interno anche micro-scenari wild cards.

La versione accademica e metodologica più nota del cono dei futuri, e quella riportata qui sotto, formalizzata da Joseph Voros nei primi anni 2000. Come ci ricorda l’autore tutto ciò che va oltre il momento presente è un futuro potenziale. Ciò deriva dal presupposto che il futuro sia indeterminato e aperto, non inevitabile o fisso, il che rappresenta forse l’assioma fondamentale degli Studi sui Futuri.”

Futues Cone by Joseph Voros

Il diagramma segmenta il futuro in diverse categorie di potenziale accadimento, che non devono essere considerate rigide. Queste categorie sono costruite infatti come giudizi soggettivi su idee riguardanti il futuro fatte nel momento presente; un evento nel tempo può quindi cambiare le sua categoria d’appartenenza (un esempio famoso in questo senso è l’allunaggio).


Futuro proiettato (Projected Future): il futuro singolare di default, il cosiddetto business as usual, ovvero la continuazione del passato attraverso il presente per estrapolazione. Questo singolo futuro potrebbe anche essere considerato il “più probabile” tra i futuri probabili.

Futuro probabile (Probable Future): scenari che rappresentano una continuazione dei trend attuali, ritenuti statisticamente (ossia quantitativamente) più verosimili.

Futuro plausibile (Plausible Future): evoluzioni che, pur non essendo certe, risultano logicamente coerenti con le conoscenze e le dinamiche attuali, in base alla nostra attuale comprensione di come funziona il mondo (leggi fisiche, processi sociali, ecc.).

Futuro possibile (Possible Future): sono qui compresi futuri che pensiamo potrebbero accadere, basandoci su una conoscenza futura che non possediamo ancora, ma che potremmo acquisire un giorno.

Voros inserisce anche un Preposterous Future, ossia il regno dei futuri che giudichiamo assurdi, ridicoli, impossibili o che non accadranno mai. Questi futuri possono ampliare molto la forma del nostro cono. Attraversare il confine tra il Futuro possibile e l’assurdo del Preposterous Future rappresenta un movimento cruciale nel pensiero previsionale strategico.

Futuro preferibile (Preferable Future): una selezione basata sui valori e gli obiettivi strategici che definisce ciò che si desidera accada. Questi giudizi di valore normativi possono essere anche in contrapposizione a quelli prevalentemente cognitivi descritti negli altri futuri. Ovviamente esisto anche i futuri non preferiti, ossia quelli che riteniamo non debbano accadere, né essere permessi.
Il futuro preferibile può attraversare tutte le categorie descritte in precedenza, rientrando nell’area del futuro proiettato, probabile, plausibile, possibile, ma anche assurdo.

Rohini Devasher, One Hundred Thousand Suns, 2023

Rohini Devasher, One Hundred Thousand Suns (video still), 2023. Courtesy the artist & Gallery Wendi Norris, San Francisco.

Spesso al modello del cono è sovrapposta una metafora luminosa (una pila, un faro, una candela), rimandando all’idea che, data una fonte di luce, c’è sempre qualcosa di direttamente illuminato che vediamo meglio, ma via via che allontaniamo lo sguardo dal fascio di luce, il buio prende il sopravvento.

Il Cono dei futuri è quindi un elemento molto utile da applicare nei nostri processi di foresight. Dopo aver identificato i trend consolidati e le incertezze emergenti che influenzano la direzione del cono, possiamo posizionare le diverse ipotesi all’interno dei suoi segmenti, per passare a valutarne il grado di rischio e opportunità.

Come tutti i modelli concettuali usati nei Futures Studies, lo scopo del Cono è aprire la visione del futuro per informare le nostre decisioni nel presente. Renderci capaci di reggere l’urto di futuri multipli, senza limitarci a reagire a un singolo scenario previsto. Una volta integrate le capacità di anticipazione nei processi decisionali (Futures Fluency) nel nostro privato e nelle nostre organizzazioni, possiamo orientare l’azione odierna verso il futuro preferibile.


PER APPROFONDIRE QUESTO TEMA :

Voros, J 2017, ‘Big History and anticipation: Using Big History as a framework for global foresight’, in R Poli (ed.) Handbook of anticipation: Theoretical and applied aspects of the use of future in decision making, Springer International.

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